Se da un lato OnePlus ha deciso di concentrarsi sul mercato asiatico, dall’altro OPPO ha deciso di puntare maggiormente sull’Europa. La Green Factory ha notato che l’aumento dei prezzi delle memorie ha portato il pubblico a focalizzarsi molto di più sulla fascia premium, che è proprio la fascia su cui l’azienda si è sempre concentrata. Per questo adesso l’Europa rappresenta una grande opportunità.
Gli smartphone di fascia alta, infatti, possono assorbire più facilmente gli aumenti dei prezzi dei componenti, e al contempo sono destinati a un pubblico che guarda meno ai prezzi rispetto a chi sceglie dispositivi economici. OPPO ha altresì notato che 1 smartphone su 3 venduto nella prima metà del 2026 è premium, con prezzi da 600 dollari in su. L’Europa è attualmente il secondo mercato per vendite di dispositivi premium con uno share del 40%, dietro solo all’America del Nord.
Ciò sta a significare che il mercato europeo è tra i mercati facilmente accessibili per il brand quello più importante. Di conseguenza, OPPO ha deciso di concentrarsi sull’Europa in due modi principali. Il primo è la riduzione del tempo che passa tra il lancio degli smartphone in Cina e il lancio europeo: i dispositivi arriveranno dalle nostre parti più rapidamente e difatti il gap tra Cina ed Europa si è già ridotto quest’anno (lo si può notare anche con il recente lancio della nuova serie Find X10).
Il prossimo anno, il suddetto gap potrebbe essere ridotto al minimo o del tutto eliminato. Inoltre, OPPO sta siglando delle partnership con operatori telefonici e soggetti finanziari in Europa al fine di rendere gli smartphone più accessibili grazie a maggiori opzioni di acquisto con tanto di rateizzazione.